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Il Preposto: chi è, cosa fa e perché è fondamentale per la sicurezza sul lavoro

Aggiornamento: 29 lug

Nel mio lavoro di consulente HSE affianco quotidianamente aziende e cantieri nella gestione della sicurezza sul lavoro. Una figura centrale in questo ambito è il Preposto, ovvero la persona che, all’interno dell’organizzazione, sovrintende le attività lavorative e vigila sul rispetto delle norme di sicurezza da parte dei lavoratori.

Con la Legge 215/2021, che ha convertito il D.L. 146/2021, il ruolo del Preposto è stato rafforzato: oggi non è più solo un punto di riferimento operativo, ma anche una figura con obblighi ben definiti e responsabilità sanzionabili.


Chi è il Preposto?

Il Testo Unico (D.Lgs. 81/08) lo definisce come chi, per esperienza e posizione gerarchica, controlla che le direttive in materia di sicurezza siano attuate correttamente, intervenendo in caso di comportamenti non conformi. In termini pratici, il Preposto può essere un:

  • Capo cantiere

  • Capo reparto

  • Capo squadra

  • Capo turno

  • Direttore di produzione

  • Capo linea

  • Capo ufficio

Insomma, chi è quotidianamente sul campo e ha il polso della situazione.


Obblighi del Preposto

La normativa ha reso chiaro che il Preposto non può restare passivo. Oggi ha il compito di:

  • Frequentare corsi di formazione specifici

  • Vigilare sul rispetto delle norme e sull’uso corretto di DPI e DPC

  • Segnalare tempestivamente anomalie, guasti, pericoli

  • Intervenire in caso di comportamenti pericolosi e, se necessario, interrompere le attività

  • Gestire le emergenze e informare i lavoratori in caso di rischio grave

  • Impedire l’accesso a zone pericolose a personale non formato

In pratica, il Preposto è un “guardiano” operativo della sicurezza.


Responsabilità e sanzioni

Essendo un ruolo attivo e con potere d’iniziativa, la legge prevede sanzioni in caso di inadempienze. La Corte di Cassazione ha stabilito, ad esempio, che il Preposto può essere ritenuto responsabile anche solo per tolleranza di prassi pericolose.

Per questo è essenziale che il Preposto sia formato, consapevole e ben supportato dal Datore di Lavoro, che resta comunque responsabile della vigilanza generale.


Come dimostrare il corretto operato

Nel mio lavoro consiglio sempre ai Preposti di documentare per iscritto ogni segnalazione, intervento o anomalia. È l’unico modo per tutelarsi e dimostrare, in caso di controllo o incidente, di aver agito correttamente.

Le segnalazioni possono riguardare:

  • Comportamenti scorretti dei lavoratori

  • Guasti a macchinari o DPI

  • Mancanze nei dispositivi di protezione


Nomina formale e Preposto “di fatto”

Ogni Preposto deve essere formalmente nominato con un documento firmato dal Datore di Lavoro che specifichi compiti, data e responsabilità. Tuttavia, può esserci anche il cosiddetto Preposto “di fatto”: un lavoratore che, pur non essendo stato nominato, esercita un controllo effettivo. Anche in questo caso, la legge lo ritiene responsabile.


Delega di funzioni

Il Preposto può ricevere deleghe di funzioni dal Datore di Lavoro o dai Dirigenti, purché siano scritte, con data certa, e rispettino i requisiti previsti dall’art. 16 del D.Lgs. 81/08. La delega non solleva comunque il Datore di Lavoro dall’obbligo di vigilanza.


Formazione del Preposto

Dal 2025, la formazione del Preposto è obbligatoriamente in presenza (niente più e-learning). Il corso, della durata di 12 ore, affronta:

  • Aspetti giuridici e normativi

  • Organizzazione e gestione della sicurezza

  • Valutazione dei rischi e controllo operativo

  • Comunicazione efficace

L’aggiornamento è biennale, dura 6 ore e sostituisce l’aggiornamento lavoratori.


Appalti e obblighi negli ambienti condivisi

Nelle attività in appalto o subappalto, i Datori di Lavoro devono indicare chiaramente chi svolge la funzione di Preposto. Questo obbligo rafforza la tracciabilità delle responsabilità nei contesti lavorativi complessi.


Sanzioni previste

Il mancato rispetto degli obblighi comporta:

  • Arresto fino a 2 mesi o ammenda fino a €1.474,21 per omissioni gravi (es. mancata vigilanza o intervento)

  • Arresto fino a 1 mese o ammenda fino a €982,81 per altre violazioni operative


Retribuzione aggiuntiva

Vista la maggiore responsabilità, la legge prevede che il Preposto possa ricevere un’indennità economica aggiuntiva, da definire nei contratti collettivi di settore.

 
 

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